Weichselia Weichselia






Classificazione
| Biomi | |
|---|---|
| Periodo | Triassico, Giurassico, Cretaceo |
| Siti di scavo |
Descrizione
La Weichselia è una felce mesozoica unica e iconica, diversa da qualsiasi pianta vivente oggi. Storicamente veniva inserita nella famiglia delle felci a ventaglio (Matoniaceae) a causa delle sue fronde dalla forma simile, anche se le sue vere relazioni rimangono incerte. Studi recenti suggeriscono che potrebbe invece appartenere alla famiglia delle felci giganti (Marattiaceae), ma la questione è ancora irrisolta.
La Weichselia è notevole sia per il suo aspetto sorprendente che per l'habitat insolito tra le felci. Era una pianta massiccia, con fronde circolari di oltre 2 metri di diametro e segmenti di fusto fossilizzati che raggiungevano fino a 8 metri di lunghezza. Questi steli mostrano anche prove di radici aeree, che potrebbero aver funzionato come quelle delle moderne mangrovie, fornendo supporto e aiutando l'assorbimento di nutrienti in ambienti salmastri o influenzati dal sale.
Onnipresente durante il Cretaceo inferiore e medio, la Weichselia dominava gli habitat costieri e lagunari in tutto il mondo. I suoi fossili sono stati trovati in siti iconici come la fossa di Iguanodon di Bernissart e le zone umide simili a mangrovie della Formazione Bahariya, patria dello Spinosauro. Come molte piante caratteristiche del Mesozoico, il suo areale diminuì drasticamente nel Cretaceo superiore, probabilmente in risposta all'ascesa delle piante da fiore, e alla fine si estinse prima della fine del periodo.