Efedra Ephedra






Classificazione
| Biomi | |
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| Siti di scavo |
Descrizione
L'Ephedra è una pianta strana e caratteristica, nota oggi soprattutto per l'uso nella medicina tradizionale. Nonostante il suo aspetto arbustivo simile a una conifera (da cui i nomi "ginepro articolato" o "pino articolato"), appartiene alle Gnetophyta, un piccolo, antico e molto divergente gruppo di gimnosperme. Oggi solo tre generi viventi rappresentano questo gruppo: Gnetum, un arrampicatore tropicale con foglie larghe; Welwitschia, una bizzarra abitante del deserto con solo due foglie giganti e sbrindellate; e l'Ephedra, un arbusto resistente alla siccità che cresce in paesaggi aperti e aridi.
L'Ephedra vivente ha una distribuzione ampia ma frammentata in ambienti aridi o semi-aridi in tutta Eurasia, Americhe e Nordafrica. I fossili suggeriscono che questo fosse più o meno vero anche per i loro antenati del Cretaceo. Le piante efedroidi appaiono per la prima volta nella documentazione fossile durante il Giurassico, con caratteristiche distintive del genere moderno, come fusti articolati, foglie ridotte e adattamenti alla siccità, già presenti all'inizio del Cretaceo. I fossili sono noti da siti in Asia, Europa, Nord e Sud America, e persino in Antartide, indicando un'ampia diffusione geografica.
Sebbene piccole e spesso trascurate, le piante efedroidi probabilmente costituivano una parte importante dello strato del suolo in habitat aperti, svolgendo un ruolo sottovalutato ma persistente nel paesaggio mesozoico.